Norway

Aurora Boreale

Cosa è l’aurora boreale

Scintille di Sole che illuminano l’atmosfera terrestre.
L’aurora boreale è un fenomeno fisico provocato dall’urto di particelle elementari, per lo più elettroni, contro gli atomi che si trovano negli strati più esterni dell’atmosfera terrestre. A causa degli urti gli atomi si eccitano ed emettono luce di diverso colore. Le aurore hanno una grande varietà di caratteristiche e compaiono nelle regioni polari sia nell’emisfero boreale sia in quello australe, per cui è più corretto chiamarle aurore polari.






Il nostro Sole è una stella, come tante altre nell’Universo, e al suo interno si verificano processi di fusione nucleare. Le reazioni nucleari sono accompagnate dalla liberazione di energia che, dagli strati più esterni del Sole, si diffonde nello spazio circostante sotto forma di onde elettromagnetiche (luce e altre radiazioni invisibili) e di particelle elementari, per lo più elettroni e protoni. Il flusso delle particelle proiettate nello spazio aumenta o diminuisce in funzione di fenomeni turbolenti come le eruzioni e le macchie solari.




Viaggiando alla velocità di centinaia di chilometri al secondo, le particelle arrivano in prossimità della Terra e fluiscono attorno al campo magnetico che avvolge il nostro pianeta. Alcuni sciami di particelle si insinuano in corrispondenza dei Poli, dove il campo magnetico è più debole e, ad altezze variabili fra 300 e 100 km, urtano contro gli atomi della rarefatta atmosfera. In seguito agli urti alcuni atomi si caricano di energia e diventano luminescenti: per esempio l’azoto emette luci bluastre, l’ossigeno verdastre.




Così hanno origine le aurore polari, che sono più frequenti e intense quando l’attività solare è ai livelli massimi e quindi i flussi di particelle aumentano. In media, gli abitanti delle zone a 60°÷70° di latitudine possono assistere a un centinaio di aurore polari ogni anno. Eccezionalmente, in occasione delle più intense tempeste solari, il fenomeno è visibile anche alle latitudini più basse.

Informazioni by Franco Foresta Martin



Aurora boreale, lo spettacolo della natura
alle Lofoten Islands

Maurizio, amico e vero cacciatore di aurore

Il suo inizio e la sua grande passione

“Il mio nome è Maurizio e vivo nel villaggio di Svolvær alle isole Lofoten, l’arcipelago situato al largo della Norvegia settentrionale. Ho 51 anni, e ho cominciato nel 2010 a fotografare la luce del Nord (l’Aurora) come la chiamiamo noi, un fenomeno semplicemente magico che ogni notte riempie il cielo di colori.”

“Mi piace anche di girare in città, riprendendo le luci degli edifici.
Sono anche appassionato di scatti in macro e cerco al contempo di immortalare gli animali selvatici da lunghe distanze.
Abbiamo una ricca fauna selvatica qui alle Lofoten.
Ma quello che amo di più è fissare con il mio obiettivo l’aurora che si specchia nel mare, nei laghi o in città.
Durante la mia attività, mi piace aiutare e guidare i gruppi in visita alle Lofoten e mostrare loro lo splendore delle luci del nord.



L’arcipelago della Lofoten è composto da molte isole grandi e piccole in mare aperto.
Ci sono 4 municipalità (Lofoten Vågan, Vestvågøy, Flakstad e Moskenes) con circa 26000 abitanti e 2 aeroporti (Leknes e Svolvær). Ciò mi permette di collaborare ed interessarmi ai flussi turistici della zona.

Nei miei scatti ho utilizzato una semplice fotocamera Canon in principio, ma ora ne ho acquistato un’altra più professionale.
Le caratteristiche della luce qui, sono abbastanza complicate da lavorare.
Troviamo aurore boreali tra le 22.00 e le 04:00. Ma il periodo speciale è quello di dicembre/gennaio quando il sole non sorge affatto.
Le Isole Lofoten hanno la statale E10 e il suo tratto è di ben 200-350km. Oltre questa strada esistono molti piccoli sentieri e stradine.

I luoghi migliori per fotografare, credo, sono il villaggio di Reine e la spiaggia Haukland, Leknes vicina città. Ma anche Utakleiv, un piccolo villaggio posto a pochi minuti in auto passando spiaggia Haukland. A Unstad, poi, possiamo avere delle grandi onde che molti usano per fare surf.





STRUMENTI E TRUCCHI PER TROVARE L’AURORA
L’inverno alle Lofoten va da ottobre ad aprile.
Più fa buio e più sarà facile vedere l’aurora.
E’ molto importante avere batteria supplementare per la macchina e una ampia scheda di memoria.

Ma le cose più importanti da avere sono la passione e il tempo, perché l’aurora esplode in tutta la sua magnificenza sempre quando meno te lo aspetti.
Per accumulare le immagini che vedete sulle mie pagine facebook sono stati necessari circa 100 giorni di appostamenti.
L’utilizzo di Photoshop in post produzione può essere molto utile, ma è importantissimo non virare i colori, perché la Natura è qualcosa di reale e non è necessario alcun ritocco.
Quando ho iniziato con la caccia all’aurora ho comprato l’applicazione sul mio cellulare su Google Play “Aurora Alert”, uno strumento utilissimo perché aiuta a uscire al momento giusto per scattare foto.
Usiamo anche www.Storm.no app sul telefono per controllare il tempo atmosferico.




…….Ma non dovremmo mai fidarci il tempo 100% di questo strumento. Possiamo essere fortunati e immortalare aurore possenti dietro le nuvole, anche in caso di vento, pioggia o clima ostile.

A chi verrà a trovarci, voglio solo augurare una buona caccia. L’aurora boreale è semplicemente una incredibile magia!

SEGUITEMI!”

By MAURIZIO



Aurora, miti e leggende

altre informazioni e curiosità da sapere prima di arrivare
L’Aurora Boreale, Aurora Borealis in latino, è un fenomeno naturale che da sempre affascina l’uomo. Il percorso che ci ha portato ad una corretta definizione scientifica è durato molti secoli, più di 25; un periodo di tempo molto lungo durante il quale la scienza ha lasciato campo libero alla nascita di leggende, miti e superstizioni ad essa legati. La realtà è che il fenomeno dell’Aurora Boreale è talmente mistico e inspiegabile ai nostri occhi che al suo apparire, le leggende, le storie, le favole che abbiamo letto ci tornano in mente e non possiamo non credere che ci sia un fondo di verità in tutto ciò che ci hanno trasmesso i nostri antenati.

I vichinghi pensavano che i suoi colori derivassero dalla luce che si rifletteva sugli scudi delle Walchirie. Esse erano le messaggere del dio Odino che arrivavano dal Walhalla in sella ai loro cavalli per designare coloro che sarebbero stati uccisi in battaglia. Una volta nel Walhalla, le Walchirie portavano corni colmi di birra agli Einherjar, i guerrieri uccisi. Le striature luminescenti erano le loro lance, le scintille intermittenti i riflessi dei loro scudi e i loro archi i Bfröst (arcobaleno), il mitico ponte attraverso il quale le anime dei defunti passavano nell’aldilà. I bagliori che si osservavano in cielo segnalavano che le messaggere erano al lavoro, indice di una battaglia in atto da qualche parte.

Per i lapponi infine l’aurora boreale era un fenomeno potente e spaventoso. Indicava infatti la presenza di messaggeri di Dio, creature da rispettare e temere. Credevano che gesti come fischiare, agitare fazzoletti o far tintinnare campanelli spingessero l’aurora ad attaccare i trasgressori. Se temevano di aver suscitato le ire delle aurore boreali cantavano più volte una filastrocca: « L’aurora boreale, l’aurora boreale tremola, tremola martello nella gamba corteccia di betulla nella mano. » Il martello simboleggiava la vendetta degli angeli quando qualcuno mancava di rispetto a Dio, mentre la corteccia di betulla creava le fiamme con cui venivano inceneriti i profanatori.